Le Rosse

Prima di tutto è necessario chiarire quale sia la falsa credenza sulla birra in questione, infatti gli intenditori potrebbero parlare di birra ambrata, ma di certo non di birra rossa.

Le caratteristiche della Birra Ambrata

Non abbastanza chiara, non proprio scura, la birra ambrata rappresenta una categoria a parte. Essenzialmente, è una birra chiara che contiene più malto ambrato rispetto ad una tradizionale birra. È caratterizzata anche da una consistente base di caramello, che rende questa una birra più equilibrata delle comuni birre chiare.

Ma perché viene chiamata birra ambrata quando in realtà è solo una birra chiara con tonalità leggermente più scure? Questi deriva dal fatto che, per differenziare la birra ambrata dalle birre chiare e da quelle più scure come le porter o le stout, i birrai usavano il termine “ambrata” riferito alla pallida colorazione rame chiaro o marrone chiaro.

Risalendo alle sue origini, la birra ambrata viene considerata una creazione americana, vista l’ assenza di ricette o riferimenti a questo tipo di birra derivanti dall’ Europa. Probabilmente per questo la birra ambrata è divenuta popolare negli Stati della costa occidentale degli Stati Uniti, tanto che all’ inizio veniva chiamata “west coast beer”.

Le ambrate sono la terra di mezzo tra le birre di malto e luppolo con un corpo medio ed un finale secco. Ciò le rende abbastanza saporite da essere bevute da sole, ma anche abbastanza “sottil” da poter essere accompagnate con il cibo.

Sapori e caratteristiche

La birra ambrata americana, con un corpo medio ed una base di malto caramellato, tende ad un focus sull’ aroma ed un tocco più amaro. Al contrario, le birre ambrate inglesi si insediano tra una English special bitter e una English brown ale. (Poiché non esiste una tale classificazione come “birra ambrata” nelle competizioni birraie britanniche, vengono spesso inserite nella categoria delle birre scure).

La maltazione moderata può bilanciare o persino nascondere gli aromi del luppolo a seconda della sua esposizione. Questo malto denota spesso una leggera presenza di caramello. L’ aroma del luppolo può andare da leggero a moderato, e dipende in larga misura dalle ultime aggiunte nel bollitore e se la birra è stata luppolata a secco.

Come si beve

La birra ambrata viene servita fresca piuttosto che fredda, per migliorarne le note di malto e permettere al ventaglio di aromi di sprigionarsi. Un tradizionale bicchiere da pinta è più che adeguato per gustare questa tipologia di birra, ma si può anche optare per un boccale in vetro più solido se si vuole mantenere la temperatura bassa più a lungo, utile soprattutto se si consuma nei periodi più caldi.

La secchezza caratteristica permette alla birra ambrata di abbinarsi con la carne, rendendola una scelta azzeccata sia per i barbecue estivi, sia per arrosti nei mesi più freddi. Completano i possibili abbinamenti anche i formaggi duri ed i piatti al gusto di noci.

Piccolo suggerimento: per una sperimentazione di sapori tipici australiani, provate la birra ambrata con salsicce di canguro.

Birra ambrata: storia dello stile

Il termine “ambra ale” è nato negli Stati Uniti, dove i birrifici artigianali della costa occidentale hanno sviluppato questo stile. In origine era un termine dalla valenza allargata utilizzato per descrivere la maggior parte delle birre che non sono né delle birre chiare né delle birre scure.

Oggi in genere la “birra ambrata” rappresenta quelle birre troppo scure per essere definite lager o birra chiare, ma troppo rosse, rame od appunto “ambra” per rientrare nella categoria delle stouts.

Di seguito una selezione di birre ambrate consigliate da guidabirreartigianali.it:


 

Ultimo aggiornamento il 22/10/2019 19:08