Differenze tra birre Lager e birre Ale

Quali sono le differenze tra birre Lager e birre Ale

Come ben noto, nella produzione della birra, indipendentemente dalla tipologia e dallo stile, si sfruttano processi di fermentazione. Sostanzialmente, l’orzo maltato (insieme ad altri ingredienti) viene fatto fermentare con l’aggiunta di particolari ceppi di lieviti selezionati, che per via delle loro caratteristiche biologiche ‘lavorano’ meglio a temperature diverse.

Differenze tra birre Lager e birre Ale

Birre a bassa e alta fermentazione

Ci si può quindi imbattere in birre di due tipologie principali:

  • Birre ad alta fermentazione
    sono birre prodotte a temperature elevate, comprese tra 15 e 25°C. Il termine “alta” si riferisce non solo al range termico nel quale i lieviti (Saccharomyces cerevisiae) sono particolarmente attivi, ma anche al fatto che durante la fermentazione sulla superficie del liquido si forma uno spesso strato di schiuma dovuta alla forte risalita di anidride carbonica e scorie metaboliche. È proprio in questo modo che venivano prodotte le birre anticamente, prima che la bassa fermentazione prendesse piede.
  • Birre a bassa fermentazione
    a differenza delle precedenti, per la produzione di queste birre si utilizzano lieviti il cui range di temperature ottimale è intorno agli 8-10°C. Esattamente al contrario dell’alta fermentazione, in questo caso i lieviti (es. Saccharomyces pastorianus) si depositano tutti sul fondo del liquido al termine del processo. Si stima che attualmente la stragrande maggioranza delle birre prodotte a livello mondiale (all’incirca il 90%) siano proprio a bassa fermentazione.

Ed ecco spiegata la differenza tra Ale e Lager: mentre le prime sono ad alta fermentazione, le birre Lager sono a bassa fermentazione. In quest’ultimo caso, per il completamento del processo possono essere necessari da uno a tre mesi; inferiori sono invece le tempistiche nel caso delle birre ad alta fermentazione.

La bassa fermentazione nelle birre

Le birre Ale furono le prime ad essere prodotte, poiché si facevano ‘semplicemente’ fermentare gli ingredienti a temperatura ambiente. Tuttavia queste birre erano caratterizzate da una certa instabilità dovuta agli sbalzi termici, pertanto si iniziò a stivare la birra in luoghi molto freddi, come ad esempio le grotte delle zone di montagna.

Si scoprì in questo modo, del tutto casualmente, che le birre mantenute a bassa temperatura risultavano più stabili poiché i lieviti si depositavano sul fondo dei contenitori. Continuando ad adottare nel tempo queste tecniche, avvenne una selezione naturale che eliminò i lieviti ad alta fermentazione per lasciar spazio a quelli meglio tolleranti nei confronti delle basse temperature. Ed ecco che da questo processo di “lagerung” (che in significa tedesco ‘deposito’, ‘immagazzinamento’) si ottennero le prime birre Lager.

Caratteristiche organolettiche delle birre Lager e Ale

Poiché per la produzione delle birre Lager i lieviti lavorano a temperature di pochi gradi centigradi, è inevitabile che il loro metabolismo non sia così attivo come quello dei microorganismi usati nell’alta fermentazione. È per questo motivo che le Lager presentano un grado alcolico non elevato, ed il loro sapore è meno fruttato, aromatico e caratteristico rispetto alle birre Ale.

Proprio per via delle loro caratteristiche organolettiche così peculiari, Lager ed Ale vanno bevute a diverse temperature se si vogliono apprezzare al meglio i loro sapori e profumi: molto fredde le Lager (4-6°C), a temperature superiori le Ale (intorno ai 10°C).

Tipologie di birre Lager e Ale

Chi ha familiarità con le birre tedesche riconoscerà molte delle sue ‘preferite’ all’interno delle diverse tipologie di Lager chiare oggi disponibili in commercio, come ad esempio Pils/Pilsner, Märzen, birre dell’Oktoberfest, Bock, Doppelbock… le birre Pilsner, in particolare, sono le dominatrici incontrastate del panorama birrario di molti paesi del mondo, tra cui anche gli Stati Uniti. Esistono poi anche Lager scure, come ad esempio le tedesche Dunkel e Schwarzbier.

Tra le birre Ale, diffuse soprattutto nella tradizione anglosassone, troviamo invece Pale Ale, Scotch Ale, Mild Ale, Porter e Brown Ale, solo per citarne alcune, ma anche molte birre belghe.

Uno dei maggiori esperti birrari a livello mondiale, il compianto Michael Jackson (no, non il cantante!), espresse alcuni anni fa in modo davvero efficace le differenze tra birre Ale e Lager paragonandole, rispettivamente, a vini rossi e vini bianchi. “The Beer Hunter”, così veniva definito il Jackson, in uno dei suoi celebri libri scrisse:

“La popolarità delle pilsner originali era davvero meritata, ma la loro fama venne male sfruttata dai produttori di molti paesi del mondo che le imitarono allo scopo di creare un unico stile di birra internazionale, a spese di specialità tradizionali del territorio. È un po’ come se tutto il mondo dovesse essere costretto a bere i vini della Valle del Rodano, dimenticandosi completamente dell’esistenza del Borgogna o del Bordeaux. I ‘bianchi’ delle birre mondiali sono più affini e omogenei tra loro, ma l’alta fermentazione conferisce ai ‘rossi’ una grande personalità”.

Ale o Lager? A voi la scelta

A questo punto ci si potrebbe chiedere quale, tra le due tipologie di birra, sia la migliore. Ovviamente la risposta non può che essere “Dipende dai gusti!”. Per chi ama le birre aromatiche, complesse e fruttate le Ale sono senz’altro la scelta migliore, mentre una Lager è più indicata ad esempio per chi è alla ricerca di una birra beverina e non troppo ‘impegnativa’.

Le preferenze possono anche cambiare a seconda del momento della giornata: in un pomeriggio afoso una bella Lager fredda è l’ideale per rinfrescarsi, mentre ad esempio una Ale con sapori e profumi tutti da scoprire è ottima da sorseggiare per un dopocena in compagnia. A voi la scelta!

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