Cosa serve per fare la birra in casa: attrezzatura

Cosa serve per fare la birra in casa: attrezzatura

Attrezzatura base per la fare la birra in casa

Ecco le attrezzature fondamentali per chi vuole iniziare a fare la birra in casa:

  • Pentolone
    abbastanza capiente da consentire la bollitura degli ingredienti iniziali (estratto di malto, malto in grani, luppolo, acqua…) e con essa la preparazione del mosto.
  • Fermentatore
    con coperchio a chiusura stagna, di materiale idoneo al contatto con gli alimenti; la capienza deve essere di almeno 25 o 30 litri. Pratici ed economici quelli in plastica, dotati di un gorgogliatore sul coperchio e di un rubinetto nella parte inferiore. Sconsigliati quelli in vetro per via della loro fragilità e del loro peso eccessivo; i fermentatori in acciaio inox sono invece piuttosto costosi e di grandi dimensioni, pertanto poco adatti a chi sta muovendo i suoi primi passi nel mondo dell’homebrewing.
  • Gorgogliatore
    da applicare al coperchio del contenitore usato per la fermentazione
  • Un secondo contenitore
    di capienza analoga al precedente, per il travaso della birra che precede l’imbottigliamento.
  • Tubo
    per travasare la birra.
  • Paletta
    dal manico lungo per mescolare gli ingredienti.
  • Termometro adesivo
    da applicare al fermentatore per controllare la temperatura del mosto. Nel caso delle birre ad alta fermentazione la temperatura deve rimanere intorno ai 20-25°C, mentre per la bassa fermentazione tra 8°C e 12°C circa.
  • Densimetro
    (vedi paragrafo successivo) e cilindro in plastica trasparente per misurare la densità della birra prima dell’imbottigliamento.
  • Bottiglie
    in quantità sufficiente, recuperabili a costo zero “riciclando” le comuni bottiglie di birra acquistate al supermercato. Molto pratiche sono quelle dotate di tappo meccanico con guarnizione di gomma; in alternativa si può ricorrere a bottiglie tradizionali, da sigillare con tappi a corona (del diametro di 27 mm per le birre da 33, 50 e 66 cl) e tappatrice.
  • Scovolino
    per la pulizia in profondità delle bottiglie.
  • Bilancia
    per pesare gli ingredienti e in particolare lo zucchero, con precisione al grammo.
  • Metabisolfito di potassio o candeggina
    senza profumo per sanificare tutta l’attrezzatura e i contenitori. Per molti homebrewer la candeggina è tra i due la scelta migliore, perché efficace ed economica. Questo prodotto garantisce infatti un’azione sterilizzante già disciolta nell’acqua a basse proporzioni, ovvero pochi cucchiai per litro.

L’importanza del densimetro per fare la birra in casa

Il densimetro è un semplice strumento di misura costituito da un’asta graduata galleggiante alla cui base è presente un piccolo peso, ed è di fondamentale importanza per controllare come procede la fermentazione sulla base della densità del mosto. Immergendovi il densimetro è possibile misurarne la densità, osservando a che punto dell’asta graduata arriva il liquido. All’inizio, quando il mosto è ancora denso, il galleggiamento sarà superiore, mentre col diminuire della densità l’asticella graduata tenderà a galleggiare meno.

Non appena prodotto, il mosto è infatti caratterizzato da una elevata densità iniziale, che diminuisce con il passare del tempo a causa del consumo degli zuccheri da parte dei lieviti: per sapere quando la fermentazione è terminata, ed è perciò arrivato il momento di imbottigliare la birra, si ricorre al densimetro spillando un po’ di liquido all’interno di un cilindro trasparente e misurandone la densità.

Tanto per avere un’idea dei numeri che si possono leggere sull’asta graduata, ecco qualche esempio: la densità dell’acqua è (ovviamente) pari a 1.000, per un mosto all’inizio della fermentazione è di circa 1.040-1.050 e al termine della fermentazione, quando la birra è finalmente pronta per essere imbottigliata, intorno allo 1.010.

Poiché spesso ci si imbatte in queste sigle è bene ricordare che, in gergo, si definisce come OG (“Original Gravity”) la densità iniziale e come FG (“Final Gravity”) quella finale.

Cosa serve per fare la birra in casa? L’igiene!

Nella produzione casalinga di birra bisogna sempre dedicare la massima attenzione alle questioni legate all’igiene. Tutte le attrezzature vanno infatti sanificate prima dell’uso, poiché su di esse potrebbero essere presenti microorganismi in grado di contaminare la birra compromettendo in modo irreversibile il risultato finale.

Questi batteri e lieviti “selvatici” si possono trovare dappertutto, sugli oggetti così come nell’aria, pertanto anche quando si effettuano le operazioni di travaso della birra bisogna evitare a tutti i costi l’eccessiva aerazione o, ancor peggio, lo “splash” (ovvero gli schizzi).

Ecco perché la birra non va mai rovesciata, bensì trasferita mediante un tubo di gomma. L’unica cosa che si può evitare di sanificare è ovviamente la pentola nella quale si prepara il mosto, poiché la bollitura elimina efficacemente tutti i microorganismi.

A proposito di igiene, è importante anche ricordare che, dopo la misurazione con il densimetro, il liquido prelevato non deve essere mai riversato all’interno del fermentatore: la birra potrebbe infatti contaminarsi!

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