Conservazione della birra artigianale

Conservazione della birra artigianale

La corretta conservazione della birra artigianale

Una birra artigianale in genere non è né filtrata né pastorizzata. Ciò significa che è molto importante prestare particolare attenzione alla sua conservazione. Dove sistemare allora le bottiglie di birra appena acquistate? Va bene la cantina? Da cosa è utile tenere lontana la birra?

Sicuramente luce, calore e umidità sono alcuni dei nemici da evitare affinché la birra non degeneri e perda tutte le sue qualità.

In alcuni casi particolari anche una birra può invecchiare, altrimenti è bene consumarla quanto prima proprio per poter apprezzare al meglio tutto il suo sapore e il suo inconfondibile aroma. Ecco allora che anche le bottiglie e i fusti, una volta aperti, vanno consumati entro breve.

Come conservare una birra artigianale

Per la perfetta conservazione della birra artigianale è necessario fare alcune cose importanti come:

  • tenere la birra al riparo dalla luce diretta
    la luce infatti potrebbe danneggiare la birra favorendo anche lo sviluppo di batteri. Tale accortezza vale per conservare al meglio non solo la birra, ma anche il vino e l’olio. Una birra che viene tenuta esposta alla luce diretta cambia odore e sapore, diventando davvero imbevibile e anche poco salutare;
  • non esporla a eccessivi e continui sbalzi termici
    quindi evitare di spostare le bottiglie o i fusti in cui è contenuta da ambienti più o meno freschi con diverse temperature;
  • conservazione della birra artigianale a giusta temperatura
    e quella ideale sarebbe in generale una temperatura compresa tra i 10-16°. Una birra conservata a temperature maggiori, infatti, degenera più velocemente;
  • scegliere l’ambiente giusto
    dove sistemare le bottiglie o i fusti. Un luogo fresco ed asciutto è l’ideale, fare attenzione alle cantine troppo fresche e umide ed evitare luoghi dove ci sono anche forti odori sgradevoli.

Una curiosità relativa alla conservazione della birra artigianale riguarda la posizione delle bottiglie. Esse vanno tenute in verticale o messe in orizzontale? La differenza la fa il tappo: le bottiglie che hanno il tappo a corona vanno conservate in posizione verticale, mentre quelle con tappo in sughero è consigliabile metterle stese in orizzontale con una piccola inclinazione verso l’alto.

Scadenza della birra artigianale

Le birre classiche prodotte industrialmente, essendo sottoposte a filtrazione e pastorizzazione, durano molto più a lungo delle birre artigianali. Il consiglio, pertanto, per gustarsi appieno tutte le proprietà di una birra artigianale, è quello di consumarla entro il più breve tempo possibile da quando è stata imbottigliata o infustata. Questo non perchè vi siano problemi nella conservazione della birra artigianale, ma per evitare che perda il fiore delle sue caratteristiche.

L’ideale sarebbe consumarla entro circa un anno o un anno e mezzo dalla sua produzione, in quanto dopo tale periodo potrebbe iniziare a perdere alcune sue qualità organolettiche e il gusto e il profumo non sarebbero più quelli originari. Ovviamente questi tempi valgono con le adeguate condizioni di conservazione della birra artigianale.

Bottiglie e fusti aperti

È importante non solo la conservazione della birra artigianale nel migliore dei modi e il fatto di consumarla entro la data di scadenza, ma è altrettanto importante rispettare le regole da adottare una volta che la bottiglia è stata aperta

Una volta infatti che si apre una bottiglia, è bene consumare la birra entro breve per evitare che si crei il fenomeno dell’ossidazione: l’ossigeno, infatti, può trasformare e peggiorare il gusto della bevanda. Per tale motivo per la spillatura dei fusti viene utilizzata non l’aria compressa ma l’anidride carbonica.

I fusti permettono di conservazione della birra artigianale naturalmente e meglio delle bottiglie, per questo sono molto utilizzati nei bar, ristoranti, pizzerie e pub. Nei fusti si conserva in modo ottimale per quanto riguarda pressione, luce e temperatura. Anche nel caso dei fusti, comunque, è bene consumarli quanto prima dalla loro apertura affinché la birra resti inalterata per sapore e profumo.

Le birre invecchiano?

Quando si parla di vini o liquori, spesso si sente dire che “invecchiano”. Ma invecchiano anche le birre?

La riposata è sì, anche le birre invecchiano e non tutte allo stesso modo. In generale sembra che a invecchiare prima siano le birre leggere e così anche le birre a bassa fermentazione. Perciò tali tipi di birra vanno consumate per così dire da “giovani” dato che man mano il luppolo si affievolisce e al contrario crescono i cosiddetti aromi di ossidazione.

Non sempre una bevanda vecchia significa che sia andata a male, anzi ci sono liquori particolari che invecchiando acquistano maggiore valore, ma questo non vale sempre nel caso della birra. La regola generale per la birra è anzi di consumarla prima possibile e non oltre la data di scadenza per evitare che si perdino tutte le caratteristiche organolettiche.

Anche nel caso della birra vi sono però alcune eccezioni; ad esempio, il grado alcolico elevato di alcuni tipi o la loro robusta luppolatura fanno sì che esse possano risultare migliori proprio con il passare del tempo, tanto che sull’etichetta in questi casi viene indicata la sola data di produzione e non quella di scadenza, non essendoci infatti un termine entro cui doverla consumare. Quindi, in questo caso non vi sono problemi di conservazione della birra artigianale. Ma comunque è bene ricordare che sono poche le birre che possono invecchiare con profitto e quindi, come regola generale, è bene sottolineare che è consigliabile non lasciarle invecchiare.

Lascia un commento