Birrificio trappista Westmalle

Storia della birra trappista di Westmalle

Il birrificio nel quale si produce questa specialità belga è attivo dal 1836, anche se l’abbazia che lo ospita (la Onze-Lieve-Vrouw van het Heilig Hart) venne costruita alcuni decenni prima, nel 1794 per la precisione. L’esigenza di creare a Westmalle un luogo nel quale produrre birra fu motivata dalla necessità di soddisfare i fabbisogni della comunità monastica cistercense dell’abbazia.

La prima “creazione” della brasserie di Westmalle fu una birra chiara, poco alcolica e dal sapore dolce; una ventina d’anni più tardi, iniziò la produzione di una birra forte e scura, che oggi viene considerata la vera e propria capostipite della tipologia ‘Dubbel’, anche se la ricetta della Westmalle Dubbel che oggi viene commercializzata venne messa a punto nella sua forma definitiva solo nel 1926.

Birrificio trappista Westmalle

Sull’onda del successo delle birre prodotte in questo monastero trappista, negli anni ’30 dello scorso secolo venne costruito un nuovo birrificio e un’altra celebrità ebbe qui i suoi natali: la Tripel, una birra chiara dalla forte gradazione alcolica (9.5°).

Ultimo aspetto, ma non meno importante, è che la produzione tradizionale dell’abbazia trappista di Westmalle comprende anche ottimi formaggisemistagionati, prodotti con latte intero non pastorizzato delle vacche del monastero, alimentate in modo naturale. I prodotti di quest’abbazia sono quindi ideali per saporite degustazioni birre-formaggi!

Le birre Westmalle

Le birre Westmalle

Oggi presso la brasserie di Westmalle si producono tre diverse tipologie di birra, due destinate alla commercializzazione (“Dubbel” e “Tripel”, entrambe rifermentate in bottiglia) e una invece originariamente riservata al consumo interno del monastero (la “Extra”, una classica Patersbier), oggi disponibile anche per la vendita ma solo in loco.

Ecco nel dettaglio le loro caratteristiche:

Westmalle Dubbel (7°)

È una birra scura con riflessi rossastri, caratterizzata da una schiuma cremosa di colore tendente al beige che ha la particolarità di lasciare sulla superficie interna del bicchiere dei ‘disegni’ intricati. L’aroma della Westmalle Dubbel è complesso e ricco di profumi erbacei e fruttati; al palato questa birra è corposa, e presenta un finale fresco, secco e gradevolmente amarognolo.

Questa birra è disponibile in tre diverse varianti: in bottiglie da 33 e 75 cl, e in fusti da 30 o 50 litri alla spina (che però si trovano solo in poche centinaia di locali selezionati). A seconda del contenitore varia il procedere della maturazione cui la Dubbel va incontro, pertanto anche le caratteristiche organolettiche della birra finiscono col differenziarsi profondamente. Nella Dubbel contenuta in bottiglie da 75 cl, ad esempio, il retrogusto è più fine, mentre nella variante alla spina il sapore è più dolce rispetto a quello delle birre imbottigliate.

Westmalle-birre

Westmalle Tripel (9.5°)

Per la produzione della Westmalle Tripel si utilizza un mix di malti Pilsner chiari, che insieme allo zucchero candito conferiscono alla birra un tipico colore giallo dorato. I luppoli usati appartengono invece alle varietà Saaz, Styrian Goldings e ad altre tipologie locali.

Questa birra trappista forma un cappello di schiuma candida, densa e cremosa, e presenta un aroma fruttato e lievemente luppolato. Al palato si contraddistingue per il suo sapore pieno e rotondo, con una punta di amarognolo e un retrogusto elegante e persistente.

Definita anche come “la madre di tutte le Tripel”, questa specialità del birrificio trappista di Westmalle viene prodotta con una ricetta risalente a oltre 50 anni fa ed è commercializzata in bottiglie da 33 o 75 cl. Analogamente a quanto avviene per la Dubbel, anche nel caso della Tripel a seconda del formato della bottiglia cambiano le caratteristiche del prodotto. Per via dell’instaurarsi di un diverso processo di maturazione, la Tripel in bottiglie da 75 cl ha un sapore più pieno e maturo, e con un tocco di vaniglia in più, rispetto a quella nel formato da 33 cl.

Westmalle Extra (4.8°)

Si tratta di una birra chiara poco alcolica e decisamente più beverina rispetto alle altre due, anche grazie alla sua piacevole frizzantezza. Il profumo richiama al lievito e ai malti chiari, mentre il sapore è leggermente luppolato e gradevole, con un finale tendente al secco.

Quest’ultima tipologia di birra viene prodotta solo in quantità limitate, e l’unico modo per gustarla è… recarsi di persona a Westmalle, e precisamente al Café Trappisten situato di fronte al monastero!

Una curiosità: la Tripel, in particolare, grazie alla sua elevata gradazione alcolica può essere conservata perfettamente anche per diversi anni dopo la sua produzione. Anzi, vi sono molti appassionati che acquistano questa birra trappista di Westmalle per poi “dimenticarsela” al fresco in cantina a 8-14°C… e stapparla arricchita di nuovi profumi e sapori a distanza di qualche tempo!

Informazioni utili sul birrificio Westmalle

Lascia un commento