Birrificio trappista Rochefort

Le birre trappiste di Rochefort

Queste ottime birre belghe nascono all’interno della brasserie dell’Abbazia cistercense di Notre-Dame de Saint-Rémy, fondata nel 1230 e situata nei pressi della cittadina di Rochefort (provincia di Namur, Vallonia). È dal lontano 1595 che i suoi monaci sono specializzati nella produzione di birre la cui vendita oggi – analogamente a quanto avviene negli altri monasteri trappisti – è finalizzata esclusivamente al sostentamento della comunità monastica, alla manutenzione delle strutture e al finanziamento di progetti a scopi benefici.

Più volte nel corso della sua storia l’Abbazia di Notre-Dame de Saint-Rémy venne saccheggiata dall’esercito conquistatore di turno, per non parlare dei periodici episodi di carestie e pestilenze. Nel 1887 l’abbazia si trovava in pessimo stato ma venne acquistata dai monaci di Achel, che la risistemarono costruendovi anche nuovi edifici, tra cui un birrificio. La produzione di birra riprese quindi in modo regolare, ma solo per soddisfare i consumi interni del monastero; fu solo nel 1952 che, infine, le birre Rochefort iniziarono ad essere commercializzate.

Il 29 dicembre 2010 a Rochefort divampò un incendio che distrusse molte strutture dell’abbazia, soprattutto quelle sostenute da travi in legno, ma per fortuna la Brasserie non subì danni e tutti i monaci rimasero illesi.

birre trappiste di Rochefort

La produzione di birre Rochefort

Le materie prime utilizzate per produrre le tradizionali birre Rochefort sono accuratamente selezionate, così come l’acqua impiegata, che viene estratta da un pozzo situato entro le mura del monastero. I malti impiegati sono di tre tipi (due Pilsner chiari e un Munich), cui vengono aggiunti nelle prime fasi della lavorazione zucchero di canna e due varietà di luppolo (Hallertau e Styrian Goldings).

Due diverse tipologie di lievito vengono inoltre impiegate per la birrificazione, uno aggiunto durante la fermentazione primaria e uno prima dell’imbottigliamento, insieme a zucchero bianco cristallizzato. Insomma, due malti chiari, due luppoli, due ceppi di lievito, due zuccheri… la ricetta delle Rochefort è semplice!

La produzione annua qui si attesta intorno ai 18 mila ettolitri, e anche se le richieste sono elevate i monaci continueranno a produrre solo quantità limitate delle loro ottime birre. La Brasserie de Rochefort infatti non opera con l’obiettivo del massimo profitto a tutti i costi, bensì segue la logica di produrre solo quanto necessario preservando così, al tempo stesso, anche la qualità e l’unicità delle sue birre.

La gamma di birre Rochefort

Presso il birrificio trappista di Rochefort si producono tre diverse specialità birrarie ad alta fermentazione, identificate da numeri (6, 8 e 10) che rappresentano i valori sulla scala di gravità del vecchio sistema usato in Belgio, ora non più utilizzato. A braccio, gli stessi valori rappresentano le settimane che bisogna attendere, in seguito all’imbottigliamento, prima di poter assaggiare ciascuna di queste birre!

Ecco, nel dettaglio, le loro caratteristiche:

  • Rochefort 6 (7.5°, tappo rosso): è una birra dal bel colore rosso ambrato, dal corpo rotondo e con un aroma tendente al fruttato, ma con note anche di spezie, frutta secca tostata, cacao e malto. La schiuma è ricca e la frizzantezza è buona, mentre il finale è equilibrato e piacevolmente alcolico. La temperatura ideale di servizio è di 10-12°C. Questa Rochefort è prodotta solamente due volte all’anno, pertanto non è sempre facile da trovare.
  • Rochefort 8 (9.2°, tappo verde): il suo colore è bruno, e rappresenta la tipologia di Rochefort prodotta in quantità maggiori (circa il 65% del totale). Questa birra è corposa, e la sua schiuma è fine e piuttosto densa; degustandola si distinguono nettamente i settori fruttati e agrumati, mentre il sapore è intenso e richiama a spezie e liquirizia. Il finale è amarognolo e leggermente secco. La temperatura di servizio consigliata per la Rochefort 8 è intorno ai 12-14°C.
  • Rochefort 10 (11.3°, tappo blu): questa birra presenta un colore molto scuro con riflessi rossi; anche in questo caso la schiuma è densa e persistente, mentre il corpo è viscoso e solo moderatamente frizzante. Particolarmente pronunciati sono gli aromi di questa Rochefort 10, fra i quali si distinguono frutta secca, caffè e banana, mentre il sapore è caldo e avvolgente con note maltate, speziate e di lievito. Sul finale si avvertono note di cioccolato amaro, liquirizia e luppolo. Analogamente alla precedente, anche questa ottima birra trappista per poter essere gustata al meglio in tutte le sue sfaccettature va servita a temperatura di cantina (12-14°C).

Grazie alla loro gradazione alcolica elevata, le specialità del birrificio trappista di Rochefort possono essere conservate per diversi anni in un luogo fresco e buio. Durante questo periodo di maturazione, le Rochefort evolveranno bouquet di aromi e sapori di grande complessità, che senz’altro i cultori delle birre trappiste apprezzeranno.

Informazioni utili sulle birre Rochefort

  • Abbaye de Notre-Dame de Saint-Rémy
  • Sito web: http://www.abbaye-rochefort.be/
  • Indirizzo: Rue de l’Abbaye 8, B-5580 Rochefort, Belgio
  • Tel.: +32 (0)84 220140

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