Birrificio trappista Chimay

Il birrificio trappista Chimay

Risale al 1862 la fondazione del birrificio dell’Abbazia di Notre-Dame de Scourmont di Chimay, località situata nella provincia belga dello Hainaut (Vallonia). All’epoca, la comunità monastica cistercense desiderava dotarsi di una struttura che potesse soddisfare le proprie esigenze di consumo e, al tempo stesso, dare lavoro alle persone che abitavano nei dintorni.

Si deve a Padre Théodore l’invenzione della prima birra Chimay “moderna”, la Première, prodotta a partire dal secondo dopoguerra nel rispetto delle antiche tradizioni birrarie e delle ricette originali dei monaci trappisti.

Oggi le birre Chimay sono talmente apprezzate da essere esportate in tutta Europa, nel Nord America e persino nel lontano oriente (il 50% della produzione è destinato all’export). Ma non solo: a Chimay dal 1876 si producono anche ottimi formaggi, ottenuti rigorosamente da latte locale e stagionati presso le cantine dell’Abbazia.

Birrificio trappista Chimay

Le birre prodotte a Chimay

Analogamente a quanto avviene negli altri monasteri trappisti, le birre Chimay vengono prodotte sotto la supervisione dei monaci che garantiscono la qualità del prodotto e il pieno rispetto delle tradizioni. Poiché la fabbrica di birra non è un’attività commerciale dedita al profitto fine a sé stesso, i ricavati delle vendite vengono interamente destinati ad opere di beneficenza, progetti di carattere sociale e spese di gestione e manutenzione delle strutture.

Per la produzione delle birre trappiste viene impiegata l’acqua pura estratta da un pozzo situato entro le mura del monastero… e i residui della lavorazione vengono usati come mangime per le vacche che poi produrranno il latte degli ottimi formaggi di Chimay!

L’imbottigliamento avviene in impianto situato all’esterno del monastero, e prima di essere commercializzate le birre riposano per tre settimane nel corso delle quali avverrà la rifermentazione in bottiglia.

Première, Cinq Cents e Grande Reserve

Tutte le birre Chimay sono ad alta fermentazione e di tipologie commerciali ne esistono tre, disponibili sia in bottiglie da 33 cl (dalla tipica forma bassa con base larga) che in bottiglie da 75 cl con tappo di sughero e gabbietta. Le Chimay sono facilmente riconoscibili dal colore rosso, blu e giallo che contraddistingue sia le etichette che, nelle bottiglie da 33 cl, i tappi a corona: eccole.

  • Chimay Rossa
    è stata la prima birra in assoluto prodotta nel monastero, e ha una gradazione alcolica di 7°. Il suo colore è ramato intenso, e dopo averla versata forma uno spesso cappello di schiuma e sprigiona un profumo fruttato che richiama leggermente all’albicocca. L’aroma è ricco e bilanciato, con un lieve tocco di amarognolo; si gusta a temperatura di cantina, intorno ai 10-12°C, e nelle birre da 75 cl prende il nome di “Première”.
  • Chimay Blu
    è la più scura e la più forte della gamma di birre Chimay, essendo caratterizzata da 9° di alcool in volume e da un colore bruno intenso. In questa birra si può percepire distintamente il profumo del lievito insieme a un lieve aroma floreale. La schiuma, tendente al marroncino, è spessa e persistente; il sapore della Chimay Blu è intenso, non troppo secco e richiama leggermente al caramellato. Per apprezzarne al meglio le caratteristiche organolettiche, questa birra deve essere servita a temperature di 10-12°C. Nelle bottiglie da 75 cl la Chimay Blue è indicata con l’appellativo di “Grande Reserve”.
  • Chimay Triple (gialla)
    è l’ultima birra nata a Chimay, e si distingue a prima vista per il suo bel colore giallo dorato sormontato da un cappello di schiuma fine. Il profumo della Triple è fruttato e ricorda l’uva passa e la mela matura; il sapore è un mix equilibrato tra il dolce del malto e l’amarognolo del luppolo. Questa birra dovrebbe essere bevuta a temperature di 6-8°C, ed è caratterizzata da una gradazione alcolica di 8°. L’etichetta della bottiglia da 750 ml riporta la scritta “Cinq Cents”.

Le tre birre Chimay si distinguono anche per la loro diversa attitudine all’invecchiamento: la Triple è quella che va gustata in tempi più brevi, poiché dà il meglio di sé quando è ancora giovane. La Chimay Rossa andrebbe invece bevuta entro un anno dalla produzione, mentre la Chimay Blu può essere conservata per diversi anni (alcuni dicono anche quindici!), e maturando i suoi sapori e profumi continueranno ad evolversi.

Si calcola che ogni anno, presso il birrificio dell’Abbazia di Notre-Dame de Scourmont, vengano prodotti circa 123.000 ettolitri di birre Chimay.

birre Chimay

Dorée, birra delizia per i monaci

Oltre a queste tre birre reperibili in tutto il Belgio, e non troppo difficili da trovare anche in Italia, ne esiste anche un’altra chiamata Dorée. Si tratta di una birra a basso grado alcolico (4.8° vol.) che viene prodotta a Chimay in quantità ridotte sin dalla costruzione del birrificio, e che non è destinata alla vendita bensì al consumo interno (si tratta quindi di una “Patersbier”).

Solo monaci, ospiti e addetti ai lavori del monastero potevano avere il piacere di assaggiare questa birra più leggera e beverina rispetto alle tre descritte precedentemente, ma molto apprezzata poiché contraddistinta da un sapore speziato leggermente luppolato. Oggi il pubblico può gustare la Dorée, molto richiesta anche al di fuori delle mura del monastero, solamente nell’Auberge de Poteaupré, un locale situato poco fuori dall’abbazia.

Dove comprare la Chimay

Informazioni utili sul birrificio trappista Chimay

  • Bières de Chimay
  • Sito web: http://www.chimay.com/it/
  • E-mail: brasserie@orval.be
  • Indirizzo: Route Charlemagne 8, B-6464 Baileux (Chimay), Belgio
  • Tel.: +32 (0)60 210311
  • Fax: +32 (0)60 213422

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