Birrificio trappista Achel

Storia della birra Achel

È dal lontano 1648 che si produce birra ad Achel, località situata nella provincia belga di Limburgo, ma con diverse interruzioni poiché la storia dell’abbazia fu sempre piuttosto tormentata. Il monastero di Achel venne infatti distrutto all’epoca della rivoluzione francese, per poi essere ricostruito dai monaci di Westmalle nel 1844. Nel 1871 la produzione birraria si attestò su livelli costanti, ma nel corso della prima guerra mondiale i monaci furono costretti a fuggire a causa dell’occupazione nazista, durante la quale i soldati requisirono tutte le attrezzature in rame per farne munizioni.

Il moderno birrificio trappista di Achel, la Brouwerij der Sint-Benedictusabdij de Achelse Kluis, venne fondato nel 1998 quando i monaci dell’abbazia decisero di riprendere la loro storica produzione di birra. La Achel è perciò la più “giovane” birra trappista del Belgio! Ad aiutare i monaci furono i loro “colleghi” cistercensi delle abbazie di Rochefort e Westmalle, e dopo soli tre anni le prime birre trappiste Achel in bottiglia furono messe in commercio.

birra Achel

Oggi la produzione di birra ad Achel rimane piuttosto limitata (solamente 4500 ettolitri all’anno); tuttavia la qualità è inversamente proporzionale alla quantità, e oggi le birre Achel sono molto richieste. Secondo quanto affermato da fratello Titus, infatti,

“La vita monastica è fatta di semplicità, di forza e di qualità. Perciò la birra trappista è il prodotto ideale per simboleggiare tutto questo. (…) la maggior parte delle birre Lager invece sono come semplici bicchieri d’acqua”.

Tutti i profitti derivanti dalla vendita delle birre Achel sono destinati ad opere di bene e alla copertura delle spese di gestione del monastero.

Le birre prodotte ad Achel

Sono diverse le birre trappiste prodotte dai monaci di Achel, e mentre alcune sono destinate alla vendita e all’export, altre invece si possono acquistare e degustare solo presso il monastero. Ecco le birre “commerciali” che si possono trovare in locali e negozi specializzati, entrambe disponibili in bottiglie da 33 cl:

  • Achel Blonde 8°: questa birra appartiene alla tipologia “Tripel” e presenta un bel colore giallo dorato. La schiuma è densa e persistente e il profumo aromatico richiama a spezie, malto e zucchero caramellato. Il gusto della Blonde 8° è equilibrato e con note di lievito, mentre il finale è erbaceo e amarognolo. La carbonatazione è molto piacevole. Nonostante il grado alcolico non da poco, questa birra è facile da bere e rinfrescante.
  • Achel Bruin 8°: si tratta di una birra della tipologia “Dubbel” di buon corpo dal colore marrone-ambrato, con una schiuma spessa e mediamente persistente e una buona frizzantezza. L’aroma richiama a spezie, luppolo e caramello. Il sapore della Bruin 8° è maltato con note di agrumi, frutta secca, caramello e lievito, mentre il retrogusto è lievemente amarognolo. Analogamente alla sua “cugina” bionda, anche questa birra Achel è molto piacevole da bere.

Le due birre “Extra” prodotte dal birrificio trappista di Achel, una chiara e una bruna, sono invece commercializzate in bottiglie da 75 cl, e secondo gli intenditori sono ancor migliori rispetto alle già ottime birre da 33 cl. Eccole:

  • Achel Extra Blonde (9.5°): è una birra di colore dorato scuro piuttosto alcolica, che forma una schiuma cremosa e presenta un aroma fruttato e di lievito. Il corpo della Extra Blonde è medio, ed il sapore maltato e fruttato. Il finale invece è speziato e con note di lievito.
  • Achel Extra Bruin (9.5%): presenta un colore bruno-rossastro con una schiuma persistente. Il profumo della Extra Bruin è speziato e maltato, con sentori di lievito. Al palato questa birra si presenta con un sapore complesso e ben bilanciato, moderatamente dolce e speziato, che ricorda agrumi, cannella, coriandolo e noce moscata. La carbonatazione è buona e il retrogusto piacevolmente amarognolo.

Queste due tipologie, infine, non sono destinate all’export né alla grande distribuzione poiché sono le classiche Patersbier destinate originariamente a soddisfare i consumi del monastero:

  • Achel Blonde 5°: è la birra comunemente bevuta dai monaci di Achel durante i pasti, ed è disponibile solamente alla spina presso il café annesso al monastero. È una birra dal colore giallo dorato, con una schiuma densa e un profumo agrumato e fruttato. Il sapore è maltato e speziato (coriandolo), e con una leggera luppolatura; il retrogusto è secco. È una birra mediamente frizzante, facile da bere e molto rinfrescante.
  • Achel Bruin 5°: come nel caso della precedente, è possibile gustare questa birra alla spina solamente presso il monastero di Achel. La Brune 5° è caratterizzata da un colore bruno-rossastro e da una schiuma densa e cremosa. L’aroma è moderatamente maltato e con note tostate, speziate e di zucchero caramellato. Al palato questa birra mediamente corposa e rivela un sapore non troppo complesso, ma dal giusto equilibrio tra dolce e amaro.

Informazioni utili sul birrificio Achel

  • Brouwerij der St. Benedictusabdij de Achelse
  • Sito web: http://www.achelsekluis.org/
  • Indirizzo: De Kluis 1, B-3930 Hamont-Achel, Belgio
  • Tel.: +32 (0)11 800760
  • Fax: +32 (0)11 648130

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