Birrificio Maredsous

Il birrificio Maredsous in Belgio

L’odierno monastero di Maredsous venne fondato nel XIX secolo, anche se la sua storia risale ad epoche decisamente più antiche poiché la presenza monastica in questa zona sudoccidentale del Belgio (provincia di Namur) risale a prima dell’anno mille.

Correva l’anno 1872 quando la moderna Abbaye de Maredsous venne edificata per volere dell’Arciabbazia tedesca di Beuron. Fu il monaco belga Hildebrand de Hemptinne, che all’epoca viveva nel complesso monastico tedesco, a spingere per la costruzione dell’abbazia di Maredsous della quale poi divenne abate, e fu la ricca famiglia Desclée a finanziare il progetto.

I monaci benedettini iniziarono a mettere sin da subito in pratica la regola benedettina dell’ora et labora (“prega e lavora”), avviando la produzione di ottimi formaggi di latte vaccino e di birre d’abbazia ad alta fermentazione che è proseguita fiorentemente sino ai giorni nostri.

Birrificio Maredsous

La birrificazione delle tre diverse tipologie di Maredsous avviene però da diverso tempo al di fuori delle mura dell’abbazia. È infatti stata concessa la licenza di produzione alla grande azienda belga Brouwerij Duvel Moortgat, poiché solo in questo modo si possono soddisfare le richieste dal mercato.

Tutti i processi produttivi del birrificio Maredsous sono comunque rimasti fedeli a quanto previsto dalle metodologie tramandate da secoli.

Le birre dell’abbazia

Pazienza, devozione e ospitalità sono le parole d’ordine che da sempre hanno contraddistinto l’operato della comunità monastica di Maredsous, e tutti questi valori si ritrovano nelle birre prodotte seguendo i dettami dell’antica tradizione benedettina.

Tre sono le birre ad alta fermentazione, rifermentate in bottiglia, che si possono oggi gustare:

Maredsous Blonde

(6°): è stata la prima birra prodotta nell’abbazia, e ancora oggi accompagna le vivande servite durante il pranzo dei monaci. Questa birra presenta un colore giallo dorato e un bouquet complesso dalle spiccate note fruttate; il sapore richiama quello del malto d’orzo ed è leggermente secco e fruttato, mentre il retrogusto è piacevolmente amarognolo. La Blonde è una ottima birra dissetante, e si gusta preferibilmente fredda (5-6°C).

Maredsous Brune

(8°): quando i monaci di Maredsous ‘inventarono’ questa birra stile Dubbel, ne pianificarono il calendario di produzione in modo tale che si potesse gustare solamente nel periodo natalizio. Oggi gode di una grande popolarità e viene prodotta tutto l’anno, ed è caratterizzata da un colore bruno intenso. Una volta versata nel bicchiere, si copre di una schiuma persistente e cremosa. Il profumo della Brune è molto aromatico, e ricorda il caramello, il lievito e la frutta matura; il sapore è equilibrato, maltato e complesso, con note leggermente speziate e tostate. Si gusta a temperature di circa 10-12°C.

Maredsous Triple

(10°): si tratta della più forte birra prodotta nel birrificio Maredsous, e viene consumata anche dagli stessi monaci durante le occasioni speciali. Il suo colore è dorato intenso, presenta una modesta frizzantezza e una volta versata forma una schiuma fine e cremosa. Nonostante il suo elevato grado alcolico il sapore della corposa Tripel è piuttosto equilibrato, e molto apprezzato dagli intenditori per via del perfetto mix tra amaro e maltato. Il retrogusto di questa birra d’abbazia è persistente e caldo, e per gustarla al meglio si consiglia di servirla intorno ai 12-14°C.

Tutte le birre prodotte a Maredsous sono prodotte seguendo la ricetta ‘segreta’ di Padre Atout, e usando solo ingredienti di alta qualità. Prima di essere commercializzate, le bottiglie sono sottoposte ad almeno tre mesi di maturazione presso il birrificio Maredsous.

Birrificio Maredsous

Informazioni utili sul birrificio

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