Birre e menu dell’Oktoberfest

Quali sono birre e menu dell’Oktoberfest

L’Oktoberfest si tiene tutti gli anni nel periodo (variabile) che va dagli ultimi giorni di settembre sino alla prima domenica di ottobre, per un totale di sedici giorni calcolati da quest’ultima data. Se un anno questa domenica cadesse l’1 o il 2 ottobre, l’Oktoberfest viene sempre prolungato sino al 3, giorno in cui si celebra l’unità nazionale tedesca. Le date di inizio delle prossime edizioni saranno quindi: 21 settembre – 6 ottobre (2013), 20 settembre – 5 ottobre (2014) e 19 settembre – 4 ottobre (2015).

Birre e menu dell’Oktoberfest

L’Oktoberfest, il cui nome significa letteralmente “Festa d’Ottobre”, non è conosciuta dai locali con questo termine, bensì come “die Wies’n”, termine colloquiale che significa più o meno “la Fiera”. Il luogo che ospita l’Oktoberfest è il Theresienwiese (il “campo/prato di Teresa”), un’ampia area di 42 ettari che si trova nei pressi del centro storico di Monaco.

La prima edizione dell’Oktoberfest si tenne oltre duecento anni fa, e oggi l’evento è in assoluto la fiera più grande del mondo con una media di oltre sei milioni di persone che vi partecipano ogni anno. Di esse, circa il 70% sono di provenienza tedesca (soprattutto bavarese), mentre i restanti visitatori arrivano da paesi europei, Stati Uniti, Canada, Australia ed estremo Oriente.

Storia dell’Oktoberfest

Correva l’anno 1810 quando il principe ereditario della Baviera, che poi sarebbe salito al trono con il nome di re Ludovico I, sposò la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. Le nozze si tennero il 12 ottobre, e tutti i cittadini di Monaco furono invitati a partecipare alla festa in onore degli sposi reali, organizzata nei campi situati appena fuori dalle porte della città (luogo che oggi, appunto, in onore di quell’evento si chiama Theresienwiese).

I festeggiamenti furono talmente apprezzati, grazie anche alle spettacolari corse di cavalli (in programma sino al 1960), che anche l’anno successivo si decise di ripeterli, e quello dopo ancora, e fu così che nacque la tradizione dell’Oktoberfest. Per godere di condizioni meteo migliori, in anni successivi fu deciso di anticipare l’inizio dei festeggiamenti. Nella sua storia ultra-duecentenaria l’Oktoberfest venne interrotto in 24 occasioni a causa di guerre o epidemie: pertanto, nel 2013 si terrà la 180° edizione di questo celeberrimo appuntamento.

O’ zapft is!’… e che la festa abbia inizio!

È dagli anni ‘50 del Novecento che l’Oktoberfest viene ufficialmente aperto con lo sparo di dodici cariche a salve e la cerimonia dello stappo della botte. Spetta al sindaco di Monaco l’onore di spillare la prima birra, ma prima deve conquistarsela inserendo nella botte il rubinetto a martellate. Compiuta questa operazione, il sindaco pronuncia l’espressione dialettale “O’ zapft is!” (più o meno: “È aperta!”) e spilla la prima birra nel tradizionale boccale, che viene poi offerto al presidente bavarese.

Presso il Theresienwiese sono a disposizione dei visitatori dell’Oktoberfest più di una dozzina di grandi strutture e una ventina di stand di dimensioni minori. Uno dei più ampi e frequentati è l’Hippodrom, punto d’incontro anche delle celebrità locali, mentre presso il Hacker-Festzelt non si esibiscono le tradizionali bande di ottoni ma gruppi rock.

Lo Hofbräu-Festzelt, sponsorizzato dal birrificio Hofbräuhaus, è in assoluto il padiglione più grande: ha una superficie interna di 5000 metri quadri dove si trovano più di 4500 posti a sedere e un migliaio di posti in piedi; nell’area esterna di 2000 mq possono accomodarsi altre 3000 persone. Solo qui, in una recente edizione dell’Oktoberfest, sono stati consumati ben 500.000 litri di birra e 70 mila polli arrosto!

Birre dell’Oktoberfest

Al centro delle spensierate giornate di festeggiamenti, naturalmente, ci sono le ottime birre dell’Oktoberfest, prodotte dai sei celeberrimi birrifici di Monaco di Baviera, ovvero Augustiner-Bräu, Staatliches Hofbräu-München (HB), Hacker-Pschorr-Bräu, Löwenbräu, Paulaner-Bräu e Spatenbräu.

Per poter essere servite all’Oktoberfest, queste birre chiare devono rispettare precisi parametri di qualità, tra cui l’essere state prodotte a Monaco nel precedente mese di marzo e un grado alcolico compreso tra 5.5° e 6°. Queste Oktoberfestbier, inoltre, sono prodotti IGP protetti dalle leggi dell’Unione Europea.

In totale, sono all’incirca 7 i milioni di litri di birre che si consumano nei giorni dell’Oktoberfest: un numero che fa certo impallidire i ‘soli’ 90 mila litri di vino venduti durante l’evento!

Tipico menu dell’Oktoberfest

I partecipanti all’Oktoberfest potranno gustare anche ottime specialità della cucina bavarese, semplici ma gustose. Tra i cibi tradizionali più apprezzati il tipico menu dell’Oktoberfest propone, ad esempio:

  • Schweinshaxe: stinco di maiale grigliato
  • Schweinebraten: maiale arrosto
  • Hendl: pollo arrosto intero
  • Würstl e Brezeln: wurstel e pretzel (il tipico “pane” a forma di anello)
  • Weisswurst: wurstel bianchi bavaresi
  • Sauerkraut e Blaukraut: crauti bianchi e rossi
  • Steckerlfisch: pesce grigliato
  • Reiberdatschi: frittelle di patate
  • Knödel: gnocchi di pane o patate in brodo (simili ai canederli)
  • Spätzle: gnocchetti di patate

Una curiosità: i dati ufficiali del 2010 parlano di quasi 506 mila polli, 240 mila wurstel e 70 mila stinchi consumati nel corso dell’Oktoberfest, per non parlare delle 40 tonnellate di pesce e dei 119 buoi che sono stati “immolati” per sfamare l’appetito dei partecipanti!

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