Birre Bock

Le birre Bock

Queste birre appartengono alla grande “famiglia” delle Lager, birre a bassa fermentazione le cui lontane origini vanno ricercate nella Germania dell’epoca medievale. Tradizionalmente, queste birre venivano prodotte nei conventi per occasioni particolari, e in particolar modo per la celebrazione di festività religiose come ad esempio la Pasqua o il Natale.

Durante lunghi i digiuni della Quaresima le Bock rappresentavano inoltre una ottima fonte di sostentamento per i monaci, e difatti non è un caso che nei paesi del Nord Europa le birre siano conosciute anche come “pane liquido”!

Il termine “Bock” deriva dalla città tedesca di Einbeck (Bassa Sassonia) nella quale lo stile ebbe le sue origini. Ben presto Einbeck divenne il principale centro di produzione birraria della Lega Anseatica, e le birre venivano prodotte con una certa densità e corposità in modo tale da renderle meglio conservabili durante il trasporto, nel corso del quale continuavano peraltro a fermentare.

All’epoca, per produrre le Bock si utilizzavano come ingredienti base un misto di grano e di orzo(oggi quelle birre prenderebbero il nome di Weizenbock) sfruttando l’alta fermentazione, mentre oggi si utilizza solo orzo maltato a bassa fermentazione.

La produzione richiede parecchio tempo: dopo la fermentazione, la birra viene fatta riposare per alcuni mesi a basse temperature, affinché possa sviluppare le sue caratteristiche uniche di corpo, sapore e grado alcolico.

Birre Bock

Birra … e capre

Una curiosità: pronunciato con accento bavarese, il nome della città di origine di queste birre, Einbeck, veniva storpiato in “Ein bock”, che in tedesco significa “un caprone”. È proprio per questo motivo che diversi produttori di Bock hanno questo animale come simbolo della loro birra: nel caso della Hacker-Pschorr Animator, ad esempio, sull’etichetta sono stampati due arieti che si stanno incornando a vicenda!

Secondo una spiegazione alternativa, la birra Bock veniva prodotta in origine seguendo antiche tradizioni pagane nel periodo dell’anno il cui cielo era dominato dal segno del Capricorno. L’utilizzo di questo simbolo avrebbe significato l’attesa della fine dell’inverno e dell’arrivo della primavera, ed è forse anche per questo che l’animale fa capolino qua e là tra le etichette di questo stile birrario.

Caratteristiche delle birre Bock

Nei secoli passati venivano prodotte quasi esclusivamente con orzo maltato ad elevato grado di tostatura, pertanto il loro colore era scuro. Oggi, invece, in commercio è possibile imbattersi in Bock di molte diverse tonalità di colore, non solo scure ma anche chiare ed ambrate. Il loro grado alcolico è in genere compreso tra 5.5° e 7.5°.

Le tradizionali, pur appartenendo al genere di birre Lager, sono più forti di queste ultime e presentano un intenso sapore maltato privo di aromi fruttati, che talvolta richiama al tostato o al caramello. L’impiego del luppolo non è particolarmente elevato: la sua presenza è infatti dosata per fare da contrappeso al dolce del malto, senza tuttavia sovrastarlo. La schiuma è inoltre persistente e densa.

Oltre alle “classiche” sopra descritte, ne esistono diverse varianti ciascuna con le sue caratteristiche peculiari: eccole.

Maibock o Helles Bock

È una Bock forte e di colore chiaro, che può andare dal dorato all’ambrato tenue, e nella quale la luppolatura accentuata conferisce un sapore più amarognolo rispetto alla versione tradizionale. La schiuma è persistente, cremosa e bianca. Le Maibock sono tipiche del periodo dell’anno compreso tra aprile e giugno, ed ecco alcuni degli esempi più famosi:

  • Hacker-Pschorr Hubertus Bock
  • Hofbräu Maibock
  • EinbeckerMai-Urbock

Doppelbock

Come si può intuire dal nome, queste birre sono ancor più forti delle versioni tradizionali e il loro grado alcolico può anche arrivare a 8.5-9°. Le Doppelbock sono corpose e di colore scuro, che può andare dall’ambrato intenso sino al quasi nero. Queste birre presentano un sapore complesso, nel quale è possibile percepire le note del cioccolato e del tostato. I primi produttori di Doppelbock furono i frati che fondarono il celebre birrificio Paulaner di Monaco! Questa birra è oggi commercializzata con il nome di Paulaner Salvator, e altri esempi dello stile sono:

  • Eggenberg Urbock 23º
  • Ayinger Celebratored EKU 28

Eisbock

Sono frutto della tradizione del circondario bavarese di Kulmbach, e per produrre queste birre si sottopone a refrigerazione parziale una Doppelbock rimuovendo il ghiaccio formatosi (eis significa, appunto, “ghiaccio” in tedesco). Così facendo, si determina l’aumento del contenuto alcolico (che può anche raggiungere e superare i 12°) e l’accentuazione dei sapori.

La birra Eisbock è caratterizzata da un colore scuro che va dal ramato al marrone intenso, talvolta con riflessi rubino. La presenza del luppolo è quasi impercettibile, mentre sono frequenti i sentori fruttati (ribes, prugna…); la birra ha un sapore maltato intenso, decisamente alcolico e con note tostate e di cioccolato. Tra le più famose troviamo ad esempio:

  • Eggenberg Urbock Dunkel Eisbock
  • Kulmbacher Reichelbräu Eisbock

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