Birra Hoegaarden e birrificio

La nascita della produzione di birra Hoegaarden

Il birrificio Hoegaarden (la cui pronuncia è “u-gar-den”) sorge nell’omonima località belga situata nelle Fiandre e, precisamente, nella provincia del Brabante Fiammingo. Sin dall’epoca medievale questo paese è sempre stato conosciuto per la sua celebre birra di frumento, una specialità dal colore chiaro e dall’aspetto torbido che venne “inventata” dai monaci locali nel lontano 1445.

Diversi secoli addietro questa zona delle Fiandre apparteneva all’Olanda, che come noto era una grande potenza coloniale. Proprio grazie agli scambi commerciali con le Indie Orientali si diffuse anche in madrepatria l’impiego di spezie come il coriandolo e la scorza d’arancia Curaçao (Laraha) che, tuttora, sono tra gli ingredienti della birra Hoegaarden.

Birra Hoegaarden e birrificio

L’aggiunta di tali ingredienti consentì a questa birra di frumento di migliorare molto in termini di qualità, e rappresenta uno dei segreti del suo grande successo.

Ascesa, caduta e rinascita della birra Hoegaarden

La “esotica” ricetta di questa birra è sopravvissuta sino ai giorni nostri attraversando numerose vicissitudini storiche. All’inizio del ‘700, considerato il secolo d’oro per la produzione di questa birra di frumento, a Hoegaarden vi erano ben dodici birrifici, mentre pochi anni più tardi, nel 1726, il loro numero era addirittura triplicato. Il tutto in un paese di soli duemila abitanti!

La seconda guerra mondiale inferse però un duro colpo alle economie di Hoegaarden, così come la sempre maggior richiesta di birre Lager da parte dei consumatori. E il 1957 fu un anno drammatico, poiché l’ultimo birrificio ancora in attività, il Tomsin, chiuse per sempre i suoi battenti.

Ma nel 1965 gli abitanti di questa località belga decisero di fare fronte comune per evitare che l’immenso patrimonio birrario di Hoegaarden andasse perduto per sempre. Il lattaio del villaggio, Pierre Celis, aveva lavorato al Tomsin prima della sua chiusura e decise di riprendere a produrre la celeberrima birra di frumento.

Rimanendo fedele alla tradizione, Celis fondò il birrificio “De Kluis” (che significa “Il Chiostro”) in onore dei monaci che inventarono questa specialità. Grandissimo fu il successo della rinata birra Hoegaarden, ma un incendio distrusse il birrificio nel 1985. A ricostruirlo fu la Artois, e oggi il birrificio che produce la birra Hoegaarden fa parte del colosso AB InBev.

L’intera gamma della birra Hoegaarden

Naturalmente la specialità al top della produzione di questo birrificio è la sua tradizionale birra Hoegaarden, una Witbier caratterizzata da un grado alcolico di 4.9° che si presenta con un colore giallo paglierino tenue e torbido. Questa birra forma una soffice e densa schiuma, e sorprende con il suo aroma intenso e speziato nel quale si percepiscono nettamente la scorza d’arancia e il coriandolo. Leggera e con un perfetto equilibrio tra sapore dolce, acidulo e sentori agrumati, la Hoegaarden è una birra molto rinfrescante e dissetante.

A Hoegaarden si producono però diverse altre birre dalle interessanti caratteristiche, che tuttavia si possono consumare solamente in Belgio o nel Benelux, ovvero:

  • Hoegaarden Grand Cru (8.5°): dal bel colore arancio-dorato, la Grand Cru si presenta con un aroma intensamente fruttato che richiama al coriandolo e agli agrumi; una volta versata, forma una schiuma densa e abbondante. Il sapore presenta sia note dolci che amare, e in esso si percepisce bene la scorza d’arancia.
  • Hoegaarden Spéciale (5.7°): si distingue per il suo colore giallo carico, più scuro rispetto alla Hoegaarden tradizionale, e per il suo sapore più intenso, maltato e tendente all’amaro; il suo retrogusto è persistente. Questa birra viene commercializzata solamente in Belgio nel periodo compreso tra ottobre e gennaio.
  • Hoegaarden Citron (3°): lanciata sul mercato qualche anno fa, la Citron assomiglia molto in aspetto alla Hoegaarden originale, ma si distingue per il suo profumo e gusto agrumato. Questa birra vede infatti tra i suoi ingredienti la scorza di limone, che conferisce al risultato finale un sapore leggero e rinfrescante.
  • Hoegaarden Rosée (3°): è l’ultima birra nata in casa Hoegaarden, ed è caratterizzata da un colore arancione-rosato perché infusa con succo di lampone. Il profumo della Hoegaarden Rosée è speziato e fruttato, mentre il sapore è dolce.

Le ultime due specialità prodotte presso il birrificio Hoegaarden, la Rosée e la Citron, sono commercializzate solamente in Belgio, Lussemburgo e Olanda.

Una curiosità sulla birra Hoegaarden

Gli appassionati sanno bene com’è fatto il bicchiere in cui viene servita la birra Hoegaarden, caratterizzato da una forma esagonale. Come mai? Si racconta che, molto tempo fa, un giorno nel paese di Hoegaarden finirono i bicchieri per la birra. Senza perdersi d’animo, gli abitanti decisero di iniziare a servirla all’interno dei tradizionali vasi che si utilizzavano per conservare le marmellate.

Il risultato fu sin da subito molto apprezzato, forse anche per via degli aromi fruttati che si percepivano ancora all’interno dei contenitori, e che contribuirono a rendere la birra ancor più buona. E fu così che, secondo la leggenda, nacque la tradizione del bicchiere della birra Hoegaarden dalla caratteristica sezione esagonale.

Informazioni utili

  • Brouwerij van Hoegaarden
  • Sito web: http://www.hoegaarden.com
  • E-mail: contact@hoegaarden.com
  • Indirizzo: Stoopkensstraat 46, B-3320 Hoegaarden (Belgio)
  • Tel.: +32 (0)16 76 98 11

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