Birra artigianale

Caratteristiche della birra artigianale

Secondo quanto emerso da alcune indagini dell’associazione Assobirra il consumo di birra, negli ultimi anni, ha addirittura superato quello del vino. Consumata sia nei weekend, sia in casa e nei locali, gli italiani che la bevono al ristorante sono il 42% rispetto al 39% di chi preferisce il vino.

L’abbinamento birra e ricette di vario tipo è sempre più apprezzato, grazie a birre dal gusto particolare, dal sapore e dall’aroma inconfondibili. La birra è infatti ritenuta una bevanda genuina, adatta a vari tipi di portata, ben abbinabile anche alla dieta mediterranea.

Scopriamo allora quali sono le caratteristiche principali dell’artigianale e cosa la differenzia dalla più diffusa “industriale” presente nella grande distribuzione.

birra artigianale

Cos’è la birra artigianale

Non esiste una vera e propria definizione ufficiale di cosa sia la birra artigianale, ma sicuramente la potremmo distinguere da quella che è la cosiddetta birra industriale. La birra industriale, infatti, è un tipo di prodotto preparato da aziende anche multinazionali e che ha una diffusione su larga scala: nei supermercati, nei centri commerciali o nei locali infatti non manca mai.

Per quanto riguarda invece la birra artigianale, si tratta di un prodotto più particolare, meno diffuso e amato spesso da intenditori ma non solo, è una birra non pastorizzata, prodotta senza l’utilizzo di conservanti e con ingredienti di prima qualità.

Tra le sue caratteristiche ci sono:

  • differenziazione del gusto: ogni “artigianale” ha un sapore inconfondibile, e ognuna si differenzia dall’altra, pertanto non c’è una sorta di uniformazione del gusto;
  • assenza di pastorizzazione: una delle caratteristiche principali della birra artigianale è che non è sottoposta a pastorizzazione, ovvero al processo in cui le bottiglie di birra sono portate a una temperatura di 60°, tramite vapore, per 30 minuti circa; in tal modo vengono uccisi i microrganismi presenti nella birra garantendo così una maggior e più lunga conservazione necessaria alle birre industriali;

  • assenza di filtrazione: la birra artigianale non viene filtrata e in tal modo si preservano al meglio tutte le componenti che esaltano il profilo organolettico a favore di sapori ed aromi inconfondibili;

  • assenza di conservanti e additivi chimici: gli ingredienti sono selezionati e non sono aggiunti né conservanti né additivi chimici.

Caratteristiche della birra industriale

La birra industriale ha delle caratteristiche che mancano all’artigianale, pertanto conoscere quali sono le sue peculiarità serve anche per sapere meglio in cosa consiste, viceversa, quest’ultima

Tra le principali caratteristiche dell’industriale ci sono:

  • uniformazione del gusto: si tratta di birre abbastanza omogenee nel gusto, proprio perché i grandi birrifici puntano sul fatto che la birra sia molto diffusa e per questo rispecchi i gusti della maggior parte delle persone, ecco perché in genere le birre industriali si assomigliano abbastanza l’una all’altra;
  • filtrazione e pastorizzazione: le birre industriali sono sempre filtrate e pastorizzate, in questo modo si garantisce una maggiore conservazione del prodotto;
  • conservanti, additivi chimici, surrogati del malto d’orzo: le birre industriali contengono, fra i vari ingredienti, anche conservanti, additivi chimici e, in alcuni casi, al posto del malto d’orzo sono utilizzati surrogati come il mais e il riso che permettono di ridurre così anche i costi di produzione.

Birra artigianale e scadenza

Se è vero che la birra industriale della grande distribuzione grazie ai processi di filtrazione e pastorizzazione dura molto più a lungo in fatto di conservazione, cosa succede per quanto riguarda l’artigianale? Scade presto e prima? Ci sono controindicazioni a berla una volta che è scaduta?

La birra non “scade” ovvero non diventa pericolosa per la salute come nel caso ad esempio di altri alimenti o bevande consumati oltre la data di scadenza. Naturalmente va conservata nel migliore dei modi, però è soggetta a perdere alcune sue caratteristiche organolettiche, quindi l’aroma e il sapore con il passare del tempo non saranno di certo più quelli di quando la birra artigianale è stata preparata.

L’aroma del luppolo, ad esempio, si degrada con il passare del tempo, allo stesso modo può variare anche il corpo della birra ovvero potrebbe diventare per così dire più “secca” a causa dell’azione dei lieviti che con il tempo possono modificare anche gli zuccheri complessi come le destrine.

Ma quanto ci mette una birra artigianale a deteriorarsi? Non c’è un periodo definito come risposta, dipende da molti fattori variabili come, ad esempio, dal grado alcolico, dalla corposità della birra e dalla luppolatura.

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