Birra artigianale Maneba: una specialità tutta italiana

produzione birra artigianale campana

Non solo il Regno Unito, l’Irlanda, la Germania e il Belgio, ma anche l’Italia può vantare numerose eccellenze nel mondo della birra artigianale. Un esempio? La Maneba, un rinomato micro birrificio nato in un paese in provincia di Napoli, la città della pizza, del sole, del mare e delle sfogliatelle.

Il birrificio artigianale Maneba sorge precisamente nella zona di Striano, nota anche per essere la città del celebre pomodoro San Marzano, da un progetto di Nello Marciano che, spinto dalla passione per le “bionde”, nel 2008 decide di intraprendere questo percorso dedicandosi anima e corpo. Trascorre intere giornate tra tini e spezie varie pronte per essere bollite e dar vita a Clelia, la birra “bianca” del birrificio e l’Oro di Napoli, una golden ale con un retrogusto erbaceo amaro. L’impianto di produzione, alimentato ad olio diatermico, è composto da attrezzature di alto livello con due fermentatori da 7,5hL. Nella parte anteriore dell’impianto è presente l’ampio bancone su cui è alloggiata l’intera gamma composta da sette birre, da gustare sia nel formato da 75cl che da 33cl.

Il “modus operandi” dell’azienda

Per quanto riguarda la politica adottata nel processo produttivo, il birrificio Maneba segue una matrice filobelga per le spezie e i lieviti, una tendenza americana per i luppoli e attinge dal mondo anglosassone per i malti. Oltre alla Clelia e all’Oro di Napoli, c’è Masaniello con un sapore luppoloso e malti con note di caramello; Partenope una brown ale dal retrogusto dolce e poco stucchevole; Spaccanapoli dai toni fruttati e molto impegnativa per quanto riguarda il grado alcolico; Vesuvia un birra dalle tonalità color rubino con un giusto mix di dolce-tostato; A’Livella una birra scura ad alta fermentazione con malto d’orzo tostato che ha la capacità di “stregare” al primo sorso, grazie alle note di cioccolato e liquirizia che sprigionano una buona dose di amaro.

Il genio e la fantasia sono doti che sicuramente non mancano a Nello Marciano, il quale ha in cantiere nuove specialità di birra, come quella dedicata alla festività natalizia e quella aromatizzata al gusto di mela annurca, frutto tipico del Monte Taburno in provincia di Benevento.

Un altro aspetto degno di nota: il birrificio Maneba ha fatto un significativo salto di qualità, passando da impianto artigianale a quello agricolo, grazie all’acquisto di 5 ettari di terreno che serviranno alla produzione e alla coltivazione di orzo da impiegare all’interno della filiera.

Il successo del birrificio artigianale Maneba

La “mission” del birrificio Maneba è quello di creare un prodotto tipicamente locale e soprattutto il più naturale possibile. Il risultato sono sette varianti di birre diverse fra di loro ma non troppo “estremizzate” nella speziatura e caratterizzate da semplici luppolature, in modo da permettere la degustazione anche a chi si affaccia per la prima volta nel mondo della birra artigianale.

Un ultimo consiglio del maestro birraio: fatevi trasportare da un’eccellenza tutta italiana e innamoratevi della birra artigianale campana.

 

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